Senza categoria

V.M. 18

Mentre qualcuno studia le oscure relazioni tra la terna arbitrale e le crisi di governo (lui) altri si occupano delle relazioni tra lo studio delle lingue e il benessere interiore.

Ma questo è un post vietato ai minori, e vorrei andare con ordine.

Avete letto la trilogia “Queste Oscure Materie” di Philip Pullman? Forse conoscete il primo volume, “La Bussola d’Oro”.
E’ un libro per bambini e ne hanno tratto un film con Nicole Kidman e Daniel Craig.

Non è esattamente un libro per bambini. Forse ai bambini non lo consiglierei nemmeno.
Ha una bella trama, e si legge molto volentieri. Ci sono le streghe e gli orsi parlanti. Ma il cattivo è la Chiesa, insieme ai genitori della ragazzina protagonista.

Uno dei messaggi del libro è che con l’esperienza si possono ottenere le stesse abilità che da bambini sentiamo come innate. Intuito contro esperienza, genio contro esercizio.

Lyra, la protagonista, sa usare uno strumento magico-scientifico con estrema naturalezza, abilità che perde con l’adolescenza ma che, assicura un’insegnante nell’ultimo capitolo, potrà recuperare con lo studio.

E’ una morale adatta a un bambino?

Ma ai bambini non si insegna che andare in bicicletta si impara una volta per sempre?

O è una magra consolazione per noi adulti frustrati dal vedere che ci sono bambini cinesi capaci di tutto, su Youtube?

Tendo alla seconda ipotesi, con frustrazione.

Anzi, ora senza.
Ho sempre pensato che imparare fosse il parente povero del sapere.
Conosco gente che sa. Sa cucinare, sa il francese, sa stare bene.
Si impara sbagliando, è un processo che comporta degli errori, delle brutte figure, delle cadute.
Ma non si sbaglia sapendo.

E invece no. Anche imparare può essere nobile – o quantomeno nobilitante.

Studio il francese e mi sento meglio. Potrei arrivare a fare salti di gioia con il tedesco, ma preferisco imparare una lingua alla volta.

Non lo so ancora, ma più imparo, più mi sento meglio. A Parigi non mi mischierò tra i madrelingua, ma poco importa il risultato: mi piace il percorso, mi piace quando l’esperienza non è solo una mera somma di errori. E questo sito mi è stato molto utile http://www.memrise.com

E’ chiaramente un messaggio non destinato ai giovani talenti – meglio non dir loro che hanno tutto il tempo per trascurare le loro abilità ed impararle su internet in seguito – ma non credo che ce ne siano tra i lettori di questo blog.

Ad ogni modo lo sto vietando ai minori di anni 18.

Così non corro rischi.

Immagine

Advertisements

4 thoughts on “V.M. 18

  1. Lo ammetto, sul vietato ai minori, non so perché, sono stato subito spinto a leggere il post! ahahahah

    Però Queste Oscure Materie è una bellissima trilogia! È uno dei miei libri preferiti! 🙂
    E sono d’accordo: non è molto adatto a giovanissimi..

    Mi piace molto l’espressione “Ho sempre pensato che imparare fosse il parente povero del sapere”, penso che te la ruberò.. ahahaha 😀

    Sul sapere, io penso che abbia davvero molta più importanza l’imparare del sapere, per un semplice motivo: imparare lo puoi fare in qualsiasi momento della vita e in qualsiasi contesto, ed è utile e profittevole allenarsi a trarre insegnamenti dalle cose, un passatempo infinito per i curiosi; sapere mi sembra sempre che lo si abbia solo al termine di un processo d’apprendimento, e quando hai “finito di imparare”, e “sai”, ma in ogni caso saranno sempre più le cose che “non sai” di quelle che “sai”, la stessa conclusione aperta di prima, ma più frustrante, non trovi..? 🙂

    Lore.

    • Tutto vero!
      Ma quando serve una cosa, una certa cosa in un certo momento…chi sa risponde, chi ha imparato ci riflette.
      Pregio o difetto? Credo non sia una questione che si risolve in una parola. Io rifletto anche quando so e rispondo quando intuisco. Potremmo parlarne per ore!

  2. Se volessimo davvero dare un tocco vm18 avrei replicato “tutto ora, tutto vero, tutto dentro , tutto in nero” citando il Divo. Ma bando alle ciance e cerchiamo di rispondere con un pensiero pertinente. Io penso che il genio esista ma non sia sufficiente di per sé: è necessario esso trovi un linguaggio per esprimersi, altrimenti rimarrà puro e semplice potenziale. La pratica, l’esperienza, lo studio ne smorzano senza dubbio la pungente alterità che lo fa riconoscere come “genio”, ma permette allo stesso di non morire. Emulando il genio, standardizzando le pratiche e ottimizzando le idee, si ottengono dei processi che spesso vengono reiterate e diventano parte del know-how di un settore dell’economia, di una corrente artistica o di un genere musicale. Il bambino cinese che suona su Youtube Paganini, altro non è il frutto di questi processi portati alle estreme conseguenze. Fatico a riconoscergli una genialità, al limite dell’estro se carica di espressione la propria prestazione. Tendo più a vederlo come un esecutore materiale, come lo slittino di Armin Zöggeler: sicuramente ha una sua importanza, ma non è il vero protagonista.
    Non mi sembrano così scontante le dicotomie che sono elencate nel corso dell’articolo. Evocherei questi aspetti in questo modo: esperienza + intuito, genio + esercizio.
    Genio, intuito, indole sono come lievito: se buono permette di aumentare di volume e rendere delizioso un dolce come una torta salata, ma se cattivo può rivinare la migliore base.

    Quanto alle altre immagini evocate, se imparo cresco e sono quello che so e che gli altri sanno di me (potremmo articolarla in 4 finestre ma poco male). Imparare è innanzitutto una cosa che ti definisce e che influenza tutto. [Ma non è il caso di scrivere un commento più lungo del post… 🙂 ]

    • Potresti scrivere un articolo tuo e rebloggarci!
      Ma del genio ingenuo cosa ne pensi? Il talento che non è ancora stato toccato dall’esperienza? Picasso diceva: “A quattro anni dipingevo come Raffaello, poi ho impiegato una vita per imparare a dipingere come un bambino.”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...