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LEGA NORD? LEGA NO! – un elenco (pt.II)

#legaladrona

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Un altro elenco di fatti che non avrei mai voluto sapere sulla Lega Nord, e che invece… (Tutti confermati e verificabili – purtroppo.)

1) Matteo Salvini, giornalista di La Padania ed europarlamentare, nel 2009 ha proposto di «riservare le prime due vetture di ogni convoglio [di metropolitana] alle donne che non possono sentirsi sicure per l’invadenza e la maleducazioni di molti extracomunitari». Reazioni contrarie anche da parte del PdL. [1a][1b]

2) Sempre Salvini, contro il cardinal Tettamanzi: “Il cardinale è lontano dal sentire collettivo, quando si ostina a rappresentare i rom come le vittime del sistema invece che la causa di molti problemi. A Radio Padania hanno chiamato molti ascoltatori cattolici che dicono: ‘le guance da porgere sono finite”. [2]

3) Salvini, in veste di consigliere comunale, ha chiesto al sindaco di Milano Giuliano Pisapia di ritirare dalle biblioteche comunali i libro per bambini «Piccolo uovo» di Altan su una coppia di pinguini omosessuali e «Piccola storia di una famiglia – Perché hai due mamme?» di Francesca Pardi. [3a][3b]

4) Salvini è quello dei cori contro i Napoletani (Senti che puzza, scappano anche i cani…) al raduno di leghisti a Pontida il 13 giugno 2009. [4]

5) Roberto Maroni è stato condannato in primo grado a 8 mesi per oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale. La Cassazione nel 2004 ha poi confermato la condanna commutandola però in una pena pecuniaria di 5.320 euro. Per la Suprema Corte gli atti compiuti da Maroni sono stati ritenuti «inspiegabili episodi di resistenza attiva (…) e proprio per questo del tutto ingiustificabili». [5]

6) Roberto Maroni è stato anche imputato a Verona  come ex capo delle camicie verdi, con le accuse di attentato contro la Costituzione e l’integrità dello Stato e creazione di struttura paramilitare fuorilegge. Ma i primi due reati sono stati ampiamente ridimensionati dalla Legge 24 febbraio 2006, n. 85

Il 26 febbraio 2012 il giudice ha sollevato dubbio di legittimità sui 2 decreti con cui nel 2010 il governo Berlusconi aveva cancellato articoli di legge per il reato di associazione militare con fini politici. [6a][6b]

7) Renzo Bossi è conosciuto, suo malgrado, come “il Trota” da quando suo padre lo definì così nel 2008 in risposta a chi gli chiedeva se fosse il suo “delfino“. [7]

8) Renzo Bossi ha passato l’esame di maturità solo nel luglio 2009, a 21 anni, al quarto tentativo, dopo essere stato respinto per tre volte. [8]

9) Renzo Bossi è stato oggetto di dure critiche, assieme a Roberto Cota e al padre Umberto, per  un manifesto autoprodotto con lo slogan “legittimo torturare i clandestini”. Successivamente fu oggetto di dure critiche per aver pubblicato sulla rete sociale Facebook un gioco, Rimbalza il clandestino, il cui scopo era allontanare dalle coste dell’Italia vari gommoni di immigrati. [9]

10) Renzo Bossi si è dimesso oggi dalla carica di consigliere della Regione Lombardia. Umberto Bossi ‘plaude’ alle decisione del figlio Renzo di lasciare l’incarico di consigliere regionale della Lombardia dopo lo scandalo sui finanziamenti pubblici del ‘Carroccio’. “Erano mesi che mi diceva che era stufo di stare in regione – ha detto il leader leghista uscendo dalla sua casa di Gemonio – Ha fatto bene a dimettersi”. [10]

LA CITAZIONE DEL GIORNO

Il popolo leghista è troppo intelligente e ora basta che uno dica una stupidaggine… Non sanno come fermare la valanga.

Umberto Bossi (cit.)

PS:

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