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NON VOGLIO VIVERE IN UN PAESE RAZZISTA

Mi verrebbe da dire che chi disprezza compra.

Non riesco a capire come mai i nostri rappresentanti politici sentano questo estremo bisogno di dire qualcosa di razzista, omofobo o antisemita appena ne hanno l’occasione.

Ne parlassero agli amici nei momenti di intimità (quando usano il denaro pubblico per dare festini e libagioni), potrei anche capire. “Ti confesso un segreto – potrebbe dire il parlamentare On.XXX sussurrando a una escort magrebina – che a me questi zingari stanno proprio sul cazzo. E anche i finocchi.”

Capirei. Non esiste una legge che impedisca agli idioti di sedersi in Parlamento. No, non esiste.

Invece i nostri lo ammettono alla luce del sole, candidamente,  come se rientrasse tutto nel programma di una politica onesta e democratica. Ma perchè?

Perché Giovanardi ha sentito il bisogno di condannare le coppie omosessuali che si baciano per strada?
Nemmeno io riesco a sopportare le coppie che esprimono il loro affetto in pubblico (salvo in caso in cui faccia parte della coppia stessa, chiaro!) ma – etero o gay – che importa? L’imbarazzo è lo stesso.

E mi chiedo ancora: perché si sente ancora che “non ci sono negri italiani“?.
A parte la discussione su quella “G” di troppo, la seconda considerazione viene spontanea: sì, esistono, e sono in pochi – purtroppo.

Mi delude pensare che giusto qualche sportivo, che è costretto immancabilmente a rispondere a domande imbarazzanti sulla sua “curiosa” condizione, sia considerato un nero al 100% italiano – nello stupore generale.
Perché l’immigrato resta immigrato? Perché non diventa italiano l’immigrato che vuole contribuire al paese in cui sei è trasferito?

Mi viene il dubbio che il terzo mondo offra più possibilità della nostra europenisola. Non vorrei verificare di persona, un giorno.

L’ultimo politico finito nel girone della vergogna è un tale Calearo (Massimo Calearo Ciman, Partito Democratico). Il nuovo peggior politico del mese (per acclamazione: fino a prova contraria non prenderò in considerazione nessun altro) dopo aver buttato là con nonchalance che “i gay fanno schifo”, giusto per ricordare da che pulpito viene la predica, elenca come nulla fosse la pletora di privilegi che gli consentono, tra le altre cose, di raccontare queste scelleratezze a spese di noi contribuenti, sottolineando quanto gli convenga bigiare la Camera e rimanere in camera sua a piacimento.

Complimenti, Massimo.

Nel momento in cui scrivo, Massimo Calearo ha presentato le dimissioni (ma non sono convinto che lascerà tanto in fretta) e su La7 Vittorio Sgarbi e Matteo Renzi, ospitati da Lilli Gruber, litigano e se la ridono, si lodano e si esercano l’un l’altro, mentre discutono su finanziamenti ai partiti, Lusi e Belsito – insomma, un bel modo di intrattenersi con la politica.

Belsito, appunto, l’uomo chiave che collega la Lega Nord con i soldi dei rimborsi pubblici. Quella Lega che, in larga parte, è responsabile di tanto razzismo e di tanta omofobia che ci disonora.

Vogliamo dire No a questo partito? Vogliamo dire che non si può più vivere in un paese razzista?

PS: dulcis in fundo, cito Matteo Renzi, che dieci minuti fa ha definito la candidatura del Trota e del figlio di Di Pietro alla prosecuzione dei partiti paterni “un’abitudine da Corea del Nord”.
Giusto e vero, solo un po’ razzista.

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48 thoughts on “NON VOGLIO VIVERE IN UN PAESE RAZZISTA

  1. Andiamoci piano con la parola “razzismo”: essere razzista significa considerare un individuo diverso in base alla razza, non alla cultura.

    Te lo dice una che è arciconvinta di non avere neanche una briciola di pensiero razzista, ma “culturalista” sì, e infatti io gli zingari non è che li ami, nel senso che non amo e non apprezzo la vita che generalmente fa la loro comunità: se poi conducono una vita diversa, se non vanno in giro lerci a chiedere l’elemosina e/o a rubare o, peggio ancora, non mandano i loro figli a farlo, tanto di rispetto, non m’interessa certo la loro etnia.

    Tu dici che a “negri” c’è una “g” di troppo? E perché mai? “Negro” è una brutta parola? No, non lo è, ed è meno equivoca di “nero”, che potrebbe anche avere una connotazione politica o indicare un umore negativo.

    Sull’argomento scrissi un po’ di tempo un post, se ti va di leggerlo è qui: http://donnaemadre.wordpress.com/2009/06/22/negri-extracomunitari-e-quantaltro/

    Buona giornata e, se la festeggi, buona Pasqua.

    • Buongiorno!

      Ho letto con molto interesse sia il suo commento che il suo articolo.
      Sono d’accordo in massima parte su quello che scrive, ma no, non userò quella “g” che continuo a considerare di troppo per un semplice motivo: ai neri che conosco non piace, e ritengo che spetti a loro l’ultima parola sulla questione.

      Quanto alla parola razzismo, per me è sinonimo di “superficiale discriminazione”.
      Il mafioso, il criminale, il parassita andrebbero discriminati, e sono d’accordo quando lei mi porta ad esempio gli zingari per citare un gruppo umano con tendenze in questa direzione.

      Ma sono ancora più d’accordo con la nostra Costituzione che garantisce parità di diritti ad ogni persona e l’innocenza fino a prova contraria.
      Non sono cresciuto in un paese in cui lo zingaro, il nero, l’immigrato, l’omosessuale sono criminali a prescindere – e non capisco come sia potuto diventarlo.
      Ribadisco il mio sdegno quando ad esprimere queste considerazioni è un esponente politico (e per di più in pubblico!) che dovrebbe avere la RESPONSABILITA’ di portare avanti i Valori della Costituzione davanti alle sue idee personali – e scorrette.

      La ringrazio per avermi dato l’occasione di fare queste precisazioni, buona Pasqua anche a lei!

      PS: resto sempre a disposizione per ulteriori eventuali chiarimenti.

  2. Avevo un’amica, africana, che diceva la stessa cosa, e che secondo lei il termine “negro” era offensivo. Io credo che le parole abbiano il senso che una persona dà loro e poi, come latinista, ti dirò che negro e nero sono esattamente la stessa parola, la prima se vogliamo più dotta, direttamente dal latino “niger”, la seconda invece è quella più italianizzata.

    Che poi i negri, come – credimi – tutte le minoranze discriminate, possano avere la coda di paglia e sentirsi “puntati” indipendentemente dalla situazione oggettiva, purtroppo ci sta.

    Non conosco minoranza discriminata che non cerchi di cogliere nelle parole dell’altro la frecciata, l’allusione, la prova della discriminazione e questo mi stanca proprio tanto!

    Su un’altra cosa poi non mi trovo d’accordo, che prima questo Paese non fosse razzista: ma stiamo scherzando? Prima secondo me era anche peggio, e comunque le discriminazioni non hanno mai cessato di esistere, sono connaturate nella natura umana, nella stupidità umana direi. Un mio collega diceva che se avesse scoperto che il suo commercialista era gay avrebbe cambiato commercialista, e io hai voglia a dirgli “Ma che te ne importa di chi s’innamora o con chi va a letto il tuo commercialista? A te deve fare la denuncia dei redditi, punto. Se è un professionista preciso e onesto, questo ti deve interessare, non la sua vita privata!”, non c’era niente da fare.

    Una volta andai a trovare una persona con un mio amico gay, e questo ospite incominciò a tuonare contro i gay, ignorando che il mio amico lo fosse, e aggiungendo pure: “Per fortuna che io li riconosco lontano un miglio!” Quanto si coprì di ridicolo! Io e il mio amico appena usciti fuori scoppiammo a ridere che non ci passava più: cioè, il mio amico rideva, ma in fondo al cuore sono sicura fosse stato profondamente ferito.

    • Su molte cose che scrive “concordo”. Ma perché “minoranze”, i negri? È mai stata, ad esempio a Londra, di recente?

      • Non riesco a vedere il commento a cui sto rispondendo (approdo qui direttamente dall’e-mail di notifica), per cui non vorrei che il mio commento si andasse a posizionare in qualche luogo non pertinente (non fate battute, sono seria).

        Dico minoranza negra (non ricordo dove, ma l’avrò detto sicuramente), ma chiaro che tutto è relativo: io vivo in Italia e in Italia sono minoranza. Se stessi in Africa, magari direi “la minoranza bianca”.

        Ho appena finito di leggere il post “Non ci sono italiani negri”, e sono sconvolta non tanto dagli argomenti dei razzisti, insulsi barattoli vuoti, quanto dalle loro carenze lessicali, che tentano disperatamente di compensare con insulti di bassa lega e turpiloquio vario.

        Un motivo in più per vantarsi di essere diversi.

    • Beh, sì. Tutto è relativo: In Sudafrica, la minoranza bianca, non è proprio così minoranza, in altre parti dello stesso continente, suppongo di sì.
      Ma a livello globale, che è quello che interessa me, non mi pare proprio che lo siano, o no?

      Concordo con l’ultima parte del suo commento sulle carenze lessicali di certa gente. 🙂

      • Intendevo dire, a livello globale, i NEGRI, non mi pare proprio che siano una minoranza… 😀

    • Scusate, mi sono resa conto solo ora, nella foga, di aver scritto uno strafalcione, “sono connaturate nella natura umana”: se sono connaturate, ovvio che sono nella natura! Insomma, intendevo “sono connaturate nell’uomo” oppure “sono nella natura dell’uomo”, mi pare chiaro 😉

  3. Anch’io sono culturalista e geneticista, solo che concepisco il culturalismo, come espressione di appartenenza culturale, e non l’opposto come sembra intendere Lei. Gli zingari e, soprattutto i barboni, sono di gran lunga quelli, che mi danno meno fastidio, in assoluto, visto che, in genere, sono anche quelli che hanno uno “stile di vita” a bassissimo impatto ambientale, al contrario, invece, degli ZINGARI ARRICCHITI che hanno tutte le comodità, il potere esecutivo e la distruttività di chi “vive” (?) a spese del povero pianeta Terra, come un vero e proprio cancro in metastasi, quale la società plutocratica, innegabilmente è!
    Doppie, triple case in montagna e al mare, usate sì e no per qualche settimana all’anno, da ZINGARACCI ARRICCHITI che ecosostenibile, si guardano bene dal sapere cosa significhi (anche, e soprattutto, perché gli fa comodo fare finta di non saperlo, visto che si sono arricchiti, da criminali ecocidi quali essi SONO, proprio a spese dell’ambiente, che è l’unica cosa veramente importante, in una società civile degna di tale nome, cioè l’antitesi di tutto ciò che è anche solo lontanamente italiano, francese o americano).
    Per non parlare della a dir poco, disarmante prepotenza, arroganza e AGGRESSIVITÀ degli ZINGARACCI ARRICCHITI di cui sopra,
    unita alla LORO mancanza totale di cultura, buonsenso, buongusto, decenza e dignità.
    P.S.: Fatico molto, a vedere qualsiasi essere umano, come “amico”, visto che considero essere una premessa fondamentale, su cui basare un’amicizia, il dimostrare, comportandosi responsabilmente, di possedere una certa dose di buonsenso. Non mi risulta che esistano umani dotati di tali essenziali doti!!! Sono MOLTO amico, invece, di tutti gli esseri viventi VERI,
    cioè appartenenti alla biosfera, alla “catena biologica”, e non opposti alla vita, come sono invece gli zombi degenerati umani.

    • Interessante il concetto di “espressione di appartenenza culturale”. Per il resto, pur non essendo animalista, condivido lo slancio polemico con cui porta avanti le sue idee.

      Mi piacerebbe leggere ancora commenti come questo!

      • In effetti, anche se mi sembra eccessivo, non è infondato.

        Io non credo che non ci siano umani dotati di certe caratteristiche, ma certo che non sono la maggioranza.

  4. @Hai sentito di Zig?
    Grazie per aver gradito il commento, anche se scrivere, devo confessare, che non è davvero il mio forte (e si vede)…
    Per quel che riguarda il termine “animalista”, io non mi ci identifico molto, visto che è un termine, usato troppo spesso, da chi lo intende piuttosto come “canimalista”, o comunque, “in difesa” di “animali” (d’allevamento e domestici) che, fanno sicuramente pena per come vengono trattati, ma che, per lo più, non fanno affatto parte della catena biologica, per cui, da NATURALISTA quale sono, non mi sento nemmeno di considerarli come esseri viventi, in quanto, in natura, non esistono affatto e non hanno un ruolo nell’ecosistema, sono degli “zombi”(quasi quanto lo sono gli esseri umani stessi – i “creatori”), creati appunto dall’uomo, per soddisfare il SUO fabbisogno.

    @Diemme
    Ma secondo me, il punto è, che è proprio l’antropocentrismo (congenito?) a fare l’umano, non l’antropomorfismo. Essere umani, è molto più un concetto “ideologico” di appartenenza, nel quale io, ovviamente, non mi riconosco, che non una realtà genetica…
    Visto che essere umani, implica inevitabilmente, il dover appartenere ad una società, che non può e non potrà mai essere ecosostenibile, proprio a causa del fatto, che è strutturata in modo antropocentrico e si basa su parametri (di “giudizio”,) esclusivamente economici e non cultural-selettivo-MERITOCRATICI, come dovrebbe invece essere in una società responsabilmente degna di vivere su Planet Earth.
    Io sono e mi sento solo un essere vivente, come tutti gli altri animali e piante (funghi ecc.) appartenenti alla biosfera, e cerco di vivere, NATURALMENTE, ispirandomi a quelle che sono le leggi biologiche naturali, e che regolano l’esistenza su questo pianeta, da MOLTO prima che gli umani “comparissero”.

  5. Visto che si parlava di culturalismo, oltre che di razzismo, mi è capitato davvero TROPPO spesso di essere, non solo pesantemente discriminato, ma piuttosto perseguitato ad oltranza, perché sprovvisto di denari.
    E qui, addentrarsi troppo nei particolari del discorso, diventerebbe davvero troppo lungo…

    Sì, guadagnare soldi, devo confessare che non è davvero mai stato il mio forte…
    Mi piacerebbe, almeno una volta nella vita, vedere qualcuno (magari proprio uno di quegli arroganti, odiosi turisti), discriminato e perseguitato come meriterebbe, perché privo di cultura e buonsenso.
    In genere, quelli che credono nel sistema economico, lo sono sempre privi di cultura e di buonsenso…

  6. Le università, noto con sempre più atterrito sgomento, diventano sempre più, delle “fabbriche” di idioti indottrinati, MOLTO più pericolosi di quelli “fai da te”, non istruiti. I quanto la società decadente e corrotta, i primi li “alleva” per poi metterli al potere…

  7. Solo che il VERO problema, è che non sono asini, ma veri e propri esseri umani, prodotto della decadenza economico-genetico-sociale…
    È un circolo vizioso…

  8. Se vi interessasse, ho commentato anche in: “Non ci sono italiani negri!”
    Credo con 4 commenti in tutto. Ah…, io, “ovviamente”, sono Barbarossa…

    • Bene, sono commosso: vi sarete mica affezionati al mio blog?
      Sareste i primi! Questo sì che vi discriminerebbe (positivamente!).

      @Barbarossa – Widukind consiglio anche di leggere il mio post “IMPRESSIONE DI CRISI”, che penso potrebbe trovare interessante.

      Buona serata e grazie ancora del contributo che state dando.

  9. Sono andata a leggerlo, sono sconvolta dall’esistenza dei razzisti, mi pare impossibile possa esistere gente che la pensa in quel modo.

    Grande la tua risposta:

    “E’ vero, le usanze bianche Italiane sono in pericolo.

    Ad esempio noi Italiani siamo famosi per l’evasione fiscale, la criminalità organizzata, il leccare il culo ai potenti…

    No, dobbiamo difendere i nostri “valori” di fronte alla minaccia nera”.

    In realtà il discorso sarebbe molto più lungo e articolato, a volerlo fare serio, ma con certa gente come fai a fare un discorso sensato?

    Che poi, il discorso dell’essere contrari all’alterazione della cultura italiana sarebbe un discorso semmai culturalista, non legato all’etnia, e un negro nato e cresciuto in Italia, e per di più in una famiglia italiana, quale diamine di cultura del suo paese potrebbe mai portare in Italia?

    Comunque, con buona pace di tutti, la cultura è una cosa viva, in evoluzione continua. Per quanto riguarda certi cori nello stadio però io non mi scandalizzo per chi li fa, che oramai lo sappiamo che certa gente esiste e poco c’è da fare, ma per chi non li ferma:

    “Il mondo è quel disastro che vedete non tanto per i guai combinati dai malfattori, quanto per l’inerzia dei giusti che se ne accorgono e stanno lì a guardare.”

    Albert Einstein

    Buona giornata!

    • Sarei contentissimo di vedere più persone di etnie diverse portare avanti la cultura italiana. Non sono così pessimista come lascio intendere: credo che essere Italiani sia bello e ogni volta che vado all’estero ne ho le prove. Su queste ultime affermazioni potrei (e forse dovrei) scrivere articoli interi, per ora mi limito ad accennare…

      Beh, ma quando un immigrato, soprattutto nero (mi spiace, ma quella “g” per me rimane ancora di troppo) mi parla in dialetto provo una certa soddisfazione…

      • Cultura italiana?!?! Bwoahahahahahaahahahahaha!!! LOL!
        Gli immigrati saranno sicuramente contenti, di sentirsi definire come tali, anche da chi dice di essere loro “amico”…
        Anch’io, in effetti, quando sento un bavarese parlare un tedesco accettabile, devo confessare che provo una certa “soddisfazione.
        O… al limite, anche un terrone che azzecca i congiuntivi… 😀

      • No, io non provo soddisfazione a sentirlo parlare in dialetto, che cosa mi significa, che “nonostante” il colore della pelle è come noi? Ognuno parla la lingua che gli è stata insegnata, che ha imparato a casa, a scuola o in strada, e non vedo che soddisfazione ci sia nel fatto che una persona nata in un luogo ne parli il dialetto.

  10. Sul fatto che a sud della Libera Germania, ci possa essere addirittura della cultura nutro forti dubbi, anzi certezze, sul fatto che non ce n’è, se non sotto forma di vere e proprie SINGOLE eccezioni. La cultura non è mai appannaggio di alcun popolo, gli usi e costumi invece lo sono; abitudini di “vita” spesso, anche se non sempre, molto discutibili, che con la cultura non hanno niente a che fare. La cultura è appannaggio esclusivo dell’individuo responsabile e coscente della propria reale appartenenza.
    Io non credo nel razzismo né “istintivo” (lo sono tutti), né ideologico (il più pericoloso, soprattutto se supportato da una struttura sociale che lo condanna pubblicamente ma che lo applica “in privato”. La Gran Bretagna è un classico esempio di razzismo palesemente istituzionalizzato, li i “Neri”, come li chiamano gli ipocriti razzisti, vengono sistematicamente schedati, per il semplice fatto di essere negri, ma è soprattutto un discorso politico- economico, a rendere la cosa particolarmente spregevole e disonesta; li fanno entrare a valanghe, solo per provocare odio e dissenso, per avere poi i soldati pronti da mandare nelle missioni “di pace”, è tutto frutto di una subdola manovra strategica dei poteri occulti. In pratica, se uno è ricco e ben vestito, è ricco e basta, se invece uno è uno spiantato, cercano di fartlo passare per negro, anche se non lo è affatto. C’è troppa incompetenza in materia, e la stupidità di chi da giudizi, basandosi solo sull’aspetto fisico, è aggravata dalla degenerazione ideologica che contraddistingue questa società multietnica.
    “Sarà un caso”, ma in genere sono sempre quelli di origine antiariana, ad essere anche i peggiori razzisti. Non mi è mai capitato (e adesso so che mi accuserete di essere io stesso un razzista, ma vi sbagliate di grosso) di vedere un vero ariano (anche perché praticamente non ce ne sono più) PURO PROTOGERMANICO ANGLO-SASSONE, comportarsi da razzista, sono invece SEMPRE i meticci/mulatti (quelli che voi e troppi altri, definiscono impropriamente e alquanto fascisticamente come “bianchi”) ad esserlo sempre e in modo FANATICO, violento.
    Per me non ci sono “bianchi” e “neri”; questo è un concetto politico-economico di “stampo” fascista-imperialista (Romano aggiungerei).
    Per me ci sono gli Ariani (pochissimi purtroppo), gli unici responsabili, NOBILI e dotati di cultura, e gli esseri umani; tutti gli altri che non hanno un briciolo di buonsenso e credono nel sistema economico e mirano all’autodistruzione.
    Io non credo nell’esistenza delle razze o meglio, non ritengo che abbia senso fare distinzioni di questo tipo, “metterla in questi termini”. Non credo nemmeno che abbia (molto) senso “metterla in termini specisti o addirittura “generisti”, il problema, se c’è non è tanto e solo genetico, ma piuttosto “esoterico”. Io, ovviamente sono evoluzionista, non certo creazionista, non credo in nessuna religione, anzi credo che crederci sia innegabilmente criminale (oltre che delirante). Non sono però ateo, sono agnostico, in quanto ritengo di non essere in grado di esprimermi con certezza in merito. Voi credete solo nell’evoluzione (o devoluzione/degenerazione nel caso specifico degli esseri umani), oppure potete escludere categoricamente, che gli esseri umani possano essere stati “portati” qui, o addirittura “creati” qui artificialmente, magari da esseri NON-viventi, esistenti in altre dimensioni o in pianeti lontani, dove le leggi fisiche potrebbero essere radicalmente e inimmaginabilmente diverse, da quelle che regolano l’esistenza sul NOSTRO pianeta, la Terra?
    Io non dico che sia sicuramente così, quelli sono i religiosi, dico che, avendo valutato molti fattori oggettivamente e obbiettivamente e a lungo, mi sembra essere l’ipotesi più plausibile e verosimile. È per questo che gli umani, al contrario degli Ariani (i veri terrestri), non hanno il benché minimo senso di responsabilità ecologica, non c’entrano niente col pianeta Terra, NON NE FANNO E NON NE SONO AFFATTO PARTE, e mirano alla sua totale distruzione, sono degli zombi, non sono solo degenerati, ma entrambe le cose.

    • Mi pare stia esagerando: sarebbe così gentile da trovare prove a quello che asserisce sull’esistenza (per altro dubbia) degli Ariani (sic.) o delle discriminazioni in atto in Gran Bretagna? Non dubito della sua buona fede, ma come può vedere anche dai miei post, cerco sempre di documentare, a beneficio di chi legge, tutto ciò che scrivo.

      • Esagerando in cosa? Nel non essere abbastanza ipocrita come va “di moda” oggi? Non vedo a che cosa possano servire delle “prove” (e poi prove di che tipo?) sull’esistenza della cultura Ariana, a chi non ne fa parte e temo non sia in grado di comprenderla.

        In Gran Bretagna Lei ci è mai stato? Se sì, probabilmente come turista (suppongo), ben vestito e provvisto di denari. Provi ad andarci da spiantato malvestito e, magari in cerca di un lavoro, è il modo migliore per conoscere la gente per quello che è. Nel UK, Lei non ha mai notato niente? A sto punto mi sa che è Lei che sta davvero esagerando, nel far finta di non vedere ciò che succede;
        non si può essere… diciamo “diplomatici” fino a questo punto. Le hanno mai fatto compilare moduli, in cui Le chiedevano di indicare se Lei è “bianco” o “nero”, il colore della pelle? No, perché è quello che fanno sempre, A MENO CHE UNO NON SIA TURISTA E/O DANAROSO, “OVVIAMENTE”. Non la prenda come un’offesa, ma Lei dove vive? Mi meraviglio davvero del fatto che non sia al corrente di queste realtà (del fatto che ignora totalmente l’esistenza degli Ariani, invece, non mi stupisco affatto). E secondo Lei queste non sarebbero discriminazioni efferate? Perché schedarli se non sono un problema? E se invece lo sono (come sembra essere), perché farli entrare? In ogni caso le cose “non quadrano” affatto, proprio come con la religione…
        Saluti!
        Lei è molto gentile e garbato, io invece, temo di essere un “barbaro”, mi scuso per questo… 😀

      • Sì, ma non ha risposto degnamente (anzi, non ha risposto affatto), ad alcuna delle domande fatteLe nel mio commento. Se vuole continuare il colloquio, è buona norma farlo, come in genere faccio io; questo non è un processo in cui si devono produrre prove e sentire l’accusa e aspettare la sentenza, non siamo in un’aula di tribunale, stiamo semplicemente esponendo opinioni, punti di vista. Ma Lei ha “per caso” fatto legge? No, perché altrimenti, forse, le converrebbe fare l’avvocato, invece di occuparsi di questo sito…
        Se Le ho mancato di rispetto o L’ho offesa, mi “dispiace”, ma come Le ho già accennato, sono un “barbaro” e sono abituato a dire ciò che penso in faccia, e soprattutto a dire la verità, che a Lei piaccia o no!
        Auguri! 🙂

      • Hahahahahahahahahahahahahahahahaha! Mi pareva! Li fiuto subito io gli avvocati! Hahahahahahahahahahahahahahahahaha!

  11. In risposta alla citazione: “Il mondo è quel disastro che vedete non tanto per i guai combinati dai malfattori, quanto per l’inerzia dei giusti che se ne accorgono e stanno lì a guardare.”

    Albert Einstein

    Io direi che lo è SOPRATTUTTO per colpa dei cani umani – troppo umani, che mettono le proprie scoperte più o meno scientifiche, a disposizione di poteri occulti senza scrupoli.

      • Beh, agli scienziati cagnolini domestici, che divulgano scoperte “RIVOLUZIONARIE” a popoli sicuramente “non pronti” a gestirle nel modo più appropriato e, soprattutto, a chi è a capo di una società utilitaristica e plutocrate, che l’etica e la morale crede siano delle marche di dentifricio o di bigodini. A chi si preoccupa solo di riuscire nell’intento, senza però mai fermarsi, nemmeno un’attimo a riflettere, se abbia o meno il DIRITTO di fare ciò che sta facendo…

        Lo stesso Albert Einstein diceva: “Ci sono solo 2 cose infinite, l’universo e la stupidità degli esseri umani, ma non sono del tutto certo della prima”
        Anche lui era umano, altrimenti, forse, avrebbe dovuto chiedersi se aveva o meno il diritto di separare l’atomo e di procedere nelle sue ricerche (anche se pare che lui, in realtà, si fosse fatto degli scrupoli)…

      • Questo link è uno dei tanti abbastanza interessanti sull’argomento:

        http://disobbediente1.blogspot.com/2011/03/luomo-ha-scoperto-la-bomba-atomica-pero.html

        La frase di A. Einstein veramente era: “L’uomo ha costruito la bomba atomica, però nessun topo al mondo costruirebbe mai una trappola per topi”.
        Con “l’unica”, sostanziale differenza, che una trappola per topi non cancella definitivamente ogni forma di vita presente sul pianeta per sempre, in caso di “uso inappropriato” della stessa…

  12. A proposito di Italia… volete sapere che cos’è un “Paese” di terroristi?
    Un “Paese” dove i ricchi (o… meglio, GLI ARRICCHITI) non vanno MAI dentro, qualunque sia il crimine che hanno commesso, mentre i poveri, ce li fanno finire comunque dentro, anche se non ne hanno commessi AFFATTO, di crimini, al posto dei criminali VERI, che hanno abbastanza soldi, per farsi scagionare, da qualche avvocato azzeccagarbugli !!!
    Vestirsi “bene”, comportarsi male, anzi, malissimo!!!

  13. Non porta alcun vantaggio dire a una persona una cosa che non sente come sua e che non può capire.

    – Oscar Wilde – dal libro ‘ De profundis ‘

    Mica male però questo Oscar Wilde, soprattutto considerando che era irlandese

  14. Ma ad esempio, gli scozzesi, che sono un miscuglio di etnie e di popoli, secondo solo a francesi ed italiani, voi li considerate come persone di colore, cioè ne(g)ri, oppure, nonostante tutto, comunque come “bianchi”?

  15. Anche se, venire a conoscenza di questa cosa, suppongo vi lasci del tutto indifferenti, ho ritenuto OPPORTUNO, per coerenza, cambiare il “mio” nick “Barbarossa”, usato in altri commenti, su altri siti, in “Widukind”.
    P.S.: “Barbarossa” era veramente TROPPO meridionale !!! 😀

  16. Ma il titolo: “NON VOGLIO VIVERE IN UN PAESE RAZZISTA” implica che è alla ricerca di uno che non lo è? Beh, perché, altrimenti buon viaggio e, SOPRATTUTTO, “buona fortuna”! E poi non credo che un “Paese” possa essere razzista, casomai è la gente che lo “abita” ad esserlo, anche se c’è sempre il pericolo, di una subdola istituzionalizzazione dello stesso. Discutetere gli argomenti potrebbe, al limite, servire ad affrontare certe “problematiche” e avere un “senso”, limitarsi a dire frasi fatte, senza argomentare, invece, NO!

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