Musica/Pensieri

“Gli eroi sono tutti giovani e belli”

  • Francesco Guccini (Modena, 14 giugno 1940)  un musicista, scrittore, cantautore e attore italiano.

Ah, davvero?

Non sono mai stato d’accordo. E fortunatamente questo mi ha tenuto lontano da tanta parte di ideologia retorica e nostalgica.

Io ho parecchi eroi, uno dei quali, in particolare, non è né bello né giovane. Sentite:

Cash: I went into a coma and I was there for 12 days. They all thought I was dying and they couldn’t diagnose what was wrong with me. They finally came up with a diagnosis of Shy-Drager syndrome. It was few months later they realized I didn’t have that so it was Parkinson’s. And then it was not that. Then finally it was autonomic neuropathy. … And I’m pretty well resolved to the fact that that’s what it is. And it’s a slow process of the nerve endings.
King: No cure?
Cash: No, I don’t think so. But that’s all right. There’s no cure for life either.

CNN interview (2002) Larry King Live (26 November 2002)

Traduco

Cash: Andai in coma e ci rimasi per 12 giorni. Tutti pensarono che stessi morendo e non riuscivano a diagnosticare cosa avessi. Alla fine se ne vennero con una diagnosi di atrofia multi-sistemica. Pochi mesi dopo capirono che la malattia non era quella, ma era morbo di Parkinson. E poi non era nemmeno quello. E poi alla fine era distonia neurovegetativa…E sono abbastanza sicuro che sia quella. Ed è un lento processo delle terminazioni nervose.
King: Nessuna cura?
Cash: No, non penso. Ma va bene così. Del resto, non c’è cura per la vita.

"There's no cure for life either"

Del resto, non c’è cura per la vita. 

Eroe è una di quelle parole alle quali non smetterò mai di aggiungere significati.

Rivediamo i nostri modelli eroici: giovani terroristi in nome dell’ideologia, o anche anziani che, dopo una vita (intera!) di eccessi, a più di 70 anni riescono ancora a suonare la chitarra di sempre e a dare nuove emozioni?

“Hurt”, cover dei Nine Inch Nails, che sembra adattarsi perfettamente alla vita ed ai sentimenti del vecchio Johnny, il cui video – nella sua semplicità – arrivò, nel 2003, a sfiorare la vittoria agli MTV Music Awards, concorso seguito più che altro da ragazzini, è una delle mie canzoni preferite.

Facciamo parlare la musica, ecco “Hurt”, di Johnny Cash.

PS:  riguardo a questo video, Trent Reznor, fondatore dei Nine Inch Nail disse:

Eravamo in studio, pronti a lavorare, quando lo misi su. Alla fine ero davvero sull’orlo delle lacrime. Stavo lavorando con Zach de la Rocha, e gli dissi di darci un’occhiata. Alla fine del video, c’ere solo un silenzio di tomba. C’era, tipo, questo nodo alla gola, e poi “Ah, ok, andiamo a prenderci un caffè.

Trent Reznor sul video-cover della canzone dei Nine Inch Nails “Hurt”.
Rolling Stone (6 Marzo 2003)

Epilogo: la casa che vedete nel video, l’ultima abitazione di Johnny Cash e di June Carter, bruciò nel 2005. Il video di Hurt è tutto quello che rimane come epitaffio del cantante.

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