Attualità/Criminalità Organizzata/Politica/Società

INDIFENDIBILI – Il Vaticano

Morire la domenica
Chiesa Cattolica

Baustelle –  I Provinciali

La Repubblica Italiana vive uno dei suoi momenti di peggiore crisi gravata da due fardelli: la criminalità mafiosa e la Chiesa Cattolica.
Due agenzie che privano di sovranità le Istituzioni, ma soprattutto i cittadini, corrodendo e svilendo la nostra democrazia.

Ma se il primo è un potere che, almeno sulla carta, è osteggiato, condannato e combattuto, il Vaticano, invece, vive e prospera praticamente indisturbato, per quanto sia ormai indifendibile.

L’impunità di cui gode la Santa Sede meriterebbe, dopo tutti questi anni, almeno una spiegazione. Non parlo solo dell’esenzione fiscale ingiustificata (su cui finalmente qualcosa di sta muovendo) o delle infiltrazioni politiche nella Repubblica, ma di episodi di vera ed autentica criminalità che sono rimasti – e purtroppo rimarranno – impuniti.

Vanno dalla scomparsa di Emanuela Orlandi alla recente fuga di notizie (subito chiamata Vatican Leaks) che preannuncia la morte del papa entro il 2012. Pare insomma che le trame di palazzo del vecchio Stato della Chiesa non abbiano abbandonato i santi edifici del Vaticano – e se i porporati cardinali usassero il gergo della politica italiana parlerebbero di “eredità dei precedenti governi”.

Ho scoperto da poco il caso Estermann, del 1998.
Il 4 maggio, in un palazzo della curia della Città del Vaticano vengono ritrovati in una stanza, i cadaveri di Alois Estermann, 44 anni, comandante del Corpo delle Guardie Svizzere, di Cedric Tornay, suo subordinato, e della moglie di Estermann, la venezuelana Gladis Romero. I due coniugi, apparentemente, sono stati uccisi; il giovane Tornay, che presenta un foro da proiettile nella parte posteriore del cranio, sembra essersi suicidato.

O è stato un triplice omicidio? Qualcuno ha ipotizzato una trama (forse da dimostrare, ma tutt’altro che assurda) che ricollega l’omicidio del comandante con i retroscena dell’attentato a Giovanni Paolo II, come l’ultimo anello di una catena che vede coinvolta la STASI, i servizi segreti bulgari e turchi, il rapimento di Emanuela Orlandi, appunto, il caso del Banco Ambrosiano, il giallo di Calvi e sullo sfondo la dissoluzione dell’Unione Sovietica e di quello che per quasi cinquant’anni era stato il mondo.

Ah, questo è Dan Brown, è cibo per complottisti. In realtà il complotto è la risposta fantasiosa ad una domanda seria, la domanda di legittima chiarezza, del perché le alte cariche vaticane abbiano rifiutato l’intervento della magistratura italiana – come invece previsto dai Patti Lateranensi.

“Una storia vecchia di 30 anni in altri paesi è da libro di storia, da noi fa ancora parte della cronaca. Sull’attentato al Papa non è andata come ci racconta la Cassazione: se c’è una cosa che ho imparato, e me l’ha insegnata Imposimato (terribile se a pronunciarla è un giudice), e che la verità giudiziaria non coincide quasi mai con quella storica, probabilmente perché gli strumenti giudiziari molto spesso non sono all’altezza della ricerca storica”

Sandro Provvisionato, direttore del sito misteriditalia.it e del Ceas (Centro alti studi contro il terrorismo), a Tabularasa.

In tutto questo, qualcosa però si muove. E come sempre la direzione è buona, ma il mezzo lascia il tempo che trova.

A settembre, un’associazione Un’associazione americana di vittime dei preti pedofili, la Survivors Network of those Abused by Priests (Snap), con l’aiuto degli avvocati della Ong per i diritti umani, anch’essa americana, Center for Constitutional Rights (Ccr)ha denunciato il Papa e tre alti esponenti del Vaticano alla Corte penale internazionale dell’Aja, con l’accusa di aver coperto crimini contro l’umanità. E’ stato depositato un fascicolo di 20mila pagine che sostengono il Vaticano abbia “tollerato abusi e molestie su minori in tutto il mondo” e abbia “protetto i responsabili per anni”.

Atto che di per sè è giuridicamente inammissibile: il Papa gode di immunità di diritto internazionale, spiega in un’intervista al Corriere della Sera Tommaso Edoardo Frosini, ordinario di diritto pubblico comparato all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli – e purtroppo, nonostante la dubbia imparzialità del giudizio, bisogna dargli credito.

Questo slancio vano, ma coraggioso e legittimo è stato raccolto (purtroppo) dall’associazione Universal life una setta che segue l’insegnamento dell’autoproclamato profeta Gabriele Wittek, che afferma di aver ricevuto direttamente da Gesù Cristo l’indicazione di fondare il gruppo religioso. La setta inoltre afferma di avere contatti con un alieno di altri mondi, tal Mairadi. (fonte: qui)

Senza essere disfattista, dubito che verranno presi sul serio.

Apriamo gli occhi! L’Italia corre incontro al Sud America: immense province del piccolo, ma gigantesco Stato della Chiesa!

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