Attualità/Politica/Società

IL (PEGGIORE) POLITICO DEL MESE

Quanto più alto è il piedistallo, tanto più grave è la caduta.

Proverbio

Mi capita spesso di considerare i rappresentanti politici come i megafoni della nostra società.
Nel bene e soprattutto nel male, le loro caratteristiche sono le stesse degli elettori, ma amplificate, aumentate a dismisura, e con risultati che tutti conosciamo.

Tre di loro questa settimana hanno conquistato un posto nel mio cuore, ed ho pensato di render loro il giusto omaggio.

Partendo dal fondo, il primo antieroe che vi presento è Giovanni Miozzi, PdL, Presidente della provincia di Verona.

Giovanni Miozzi, 3°

L’asserzione con cui ha fatto breccia nei miei sentimenti è stata

“l’arrivo dei privati sarebbe positivo solo se pilotato dalla politica”.

In questa frase, scorretta sotto ogni forma di logica elementare, si riassume non solo la gestione becera e fallimentare dell’aeroporto di Villafranca, ma anche un pensiero subdolo che vede nelle concessioni ai privati solo un mezzo per instaurare un indiretto controllo da parte della politica.
Senza entrare nel merito, vi lascio solo osservare l’impianto contraddittorio con cui il mio eroe lancia il sasso e nasconde la mano: privati sì, ma ci guadagna il palazzo!
Non stupiamoci poi se l’aeroporto in questione (ne parla anche Chicago-blog.it) sta perdendo colpi e passeggeri di fronte alla concorrenza di Bergamo o Treviso.

Mario Borghezio, 2°

Sul secondo gradino del podio si colloca invece una figura molto meno di nicchia e più notevole.
Il già noto Mario Borghezio, pittoresco esponente dello zoccolo duro della Lega Nord, dà il  meglio di sé commentando un sondaggio di Radio Padania (poi rimosso dal sito, e vabbé) che dà come almeno gradito dall’80% degli ascoltatori l’operato del premier Mario Monti.
Bene, in questa delicata circostanza l’on. Borghezio commenta l’anomalo risultato mostrandosi fermo nelle proprie convinzioni.

“Una parte dei padani continua a pagare le tasse a Roma e il Canone Rai. Quindi già sapevo che una parte di loro è politicamente imbecille”. Quindi chi vota Lega non dovrebbe nemmeno pagare le tasse? “Questo mi sembra il minimo – conclude Borghezio – . I numeri che emergono a favore del governo Monti sono una manifestazione tangibile dell’imbecillità padana. E sono convinto che il Sud non avrebbe risposto allo stesso modo”

(Fonte, il Fatto Quotidiano)

Merita, se non il primo posto, quantomeno un plauso speciale per essersi alienato (spero) le simpatie di quanti l’hanno votato finora.
Grazie, Onorevole.

Dopo una dura lotta con il secondo arrivato, non è italiano, purtroppo, il vincitore del mio personalissimo concorso.

Newton Gingrich, VINCITORE

Vi presento Newton Gingrich, dirigente nonché candidato alle primarie presidenziali per il partito repubblicano.
Nel corso di queste furiose e tormentate primarie, in cui si stanno già battendo senza esclusioni di colpi anche il mormone Mitt Romney e l’araldo di Dio ultraconservatore Nick Santorum, il nostro Gingrich è riuscito a distinguersi per aver promesso ai contribuenti nientemeno che la Luna.

Ma non solo.
Per ottenere maggiori consensi dai potenziali elettori statunitensi, ha pensato dare l’idea di essere “vicino al popolo e l0ntano dall’elite” (e qui mi sono venuti in mente ancora Borghezio ed il suo partito!), formula non originale, ma comunque pregnante.
Niente di eccezionale, quindi, se non fosse che contemporaneamente (come riportato del Los Angeles Times, tradotto da Internazionale) Gingrich è stato rieletto più volte al Congresso ed è stato presidente della camera, a un passo dalla Casa Bianca. È stato uno degli artefici del ritorno al potere dei repubblicani. In altre parole, è stato sostanzialmente al vertice dell’élite di Washington. Niente male per un outsider!

E poi sì, ha davvero promesso una base sul suolo lunare entro il suo secondo mandato (8 anni!), progetto in cui quasi nessuno al mondo, per lo meno in tempi di recessione, vorrebbe vedere investiti miliardi di dollari di denaro pubblico.

Per incoerenza politica, utopia e spregio del proprio elettorato Newt Gingrich ha vinto a mani basse su tutti i suoi inseguitori, lasciando addirittura fuori dal podio un Beppe Grillo che questa settimana ha fraternizzato coi leghisti.

Ma il mio pensiero – incoerenze a parte – rimane là, su quella base lunare e mi ricorda di quando un progetto simile veniva sbeffeggiato con la migliore ironia dai “Fascisti su Marte” di Corrado Guzzanti (rosso pianeta bolscevico e traditor…)

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2 thoughts on “IL (PEGGIORE) POLITICO DEL MESE

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