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CONTEMPORANEAMENTE

Stazione Centrale, tranquillissima
mattina autunnale, aria fresca, motori diesel e nuovi cartelloni
che pendono dai soffitti: è la Presidenza del Consiglio che
invita i giovani e meno giovani alla lettura, la lettura che apre le
menti ed allarga gli orizzonti. Bellissimo.
Contemporaneamente la
free press, pagina dell’attualità, con un glorioso articolo di
sei colonne (6) sulla nuove edizione del Grande Fratello, promettendo
nuove gnocche, nuove tette, nuovi addominali, nuovi bicipiti, nuove
storie di una banalità eccitantissima, ammicca a poco meno di
tre metri dal gigantesco cartello di pubblicità edificante,
del nientemeno che Ufficio della Presidenza del Consiglio.
Mi ha
fatto pensare.
I miei nonni hanno passato indenni i loro lunedì
sera senza Grande Fratello, non sembrano
invidiarmi.
Contemporaneamente la tv che fa cultura (che fa uno
sforzo incredibile per non disfarla, diciamo così) tira fuori,
seziona e cinicamente analizza tutti i nostri sporchi e vergognosi
problemi, tutti i rovinosi lasciti che qualche generazione precedente
(quelli senza internet, per capirci) gli ha colpevolmente lasciato,
tutto troppo vecchio e cioè tutto troppo nuovo, e dice che i giovani saranno il futuro, la loro soluzione.
Ci
rimango malissimo…cosa dovrò risolvere?
Contemporaneamente
i programmi della fascia pomeridiana – ai quali è stata
condannata la vecchia classe dirigente, ora in pensione, dove
conduttori semivecchi ospitano personaggi dimenticati per solleticare
la loro nostalgia – parlano di facebook, contemporaneamente politici
nuovi o seminuovi parlano agli elettori su facebook, e noi tutti ci
distraiamo, senza farci caso, nelle nostre ore più marginali,
ci passo io il mio tempo mentre mi accorgo che gli esami sono sempre
più vicini e tu sei così lontana dalla mia
stanza…
Contemporaneamente alcuni professori scrivono dati
lucidissimi su lavagne opache di gesso che dovrebbero convincerci a
prepararci al peggio, mentre altri, ogni tanto, sbagliano tracce
d’esame e venticinquemila possibili spettatori del Grande Fratello
non saranno mai ammessi alla facoltà che desideravano: avranno
più tempo per distrarre i nonni dai programmi del pomeriggio e
chiedere loro come facevano alla loro età a sposarsi senza MSN
e senza il cellulare…e ho smesso di salutare la tua
amica.
Contemporaneamente omofobia, xenofobia, pandemia, il SERT,
precariato, attentato, scienze della comunicazione, le ronde, la
Velina, la serata, il politico a trans, ognuno ha la dipendenza che
si merita, le squadre in crisi, la Lega Nord, la classe dirigente
troppo anziana, non c’è più la musica di una volta,
altre procaci conduttrici (tutto questo mentre cancello dall’Ipod la
tua canzone), le curiosità su Wikipedia e la cultura da
nessuna parte, la mafia, le escort, le escort in politica(?!?) le
escort xenofobe!, i talk show!!, il tifo violento: tutto
contemporaneamente!
Ma tutto si sopporta. Basta solo evitare di
ricordarci che ogni politico di cui ho parlato più o meno
esplicitamente ci rappresenta, in quanto – non spaventarti, è
una cosa ovvia – l’abbiamo votato noi.
Alla fine, così
dicono, ancora colpa nostra.

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One thought on “CONTEMPORANEAMENTE

  1. era da un pò che non mi capiteva di leggere il tuo blog…una visione alquanto pessimista ma talmente reale…che scrivi bene lo sai già…posso dirti che sai far provare emozioni…penso non valga solo per me…=) ciaociao

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